Mio caro oste nun te pagamo

Incredibile dictu cari adepti! Nel XXI secolo ci sta ancora qualche volpino che pensa che il suo lavoro porti valore aggiunto alla società e debba essere retribuito.

Beh veramente una bella faccia tosta. Distruttori di Alpha seriali che starnazzano opinioni saccenti e fingono di incantare il serpente a sonagli del mercato con le loro capacità fittizie di aruspici moderni.

Ebbene ma di cosa stiamo parlando? Di una discussione in merito ad alcuni parolai presenti nella blogosfera italica che, secondo il sottoscritto, mantengono espressioni allusive peggio della Sibilla cumana per attirare adepti senza, ovviamente, rivelare nulla e quindi non meritano che si perda tempo sui loro oltretutto copiosi e a tratti alluvionali fiumi di inchiostro digitali. Che magari saranno pure culturalmente interessanti, ma inutili o quasi per l’investitore.

Ben diverso lo spirito di mostri sacri (nonchè dell’Oracolo con le sue previsioni azzeccate, vedasi qui e qui tanto per dirne due) quali Ben Felix, Peter Lynch, Ray Dailio, e il mai troppo compianto John Bogle, che non esitano a farci sapere la loro, ben sapendo comunque di non avere palle di vetro dove leggere il futuro.

Ecco quindi che l’attitudine italica a dire tutto e niente, a fare information hiding, a pascersi sotto le spire della malapianta corporativa (salvo criticarla ogni piè sospinto, negli altri settori) riaffiora con insistenza e pensa ancora di poterla fare franca.

Anzi mi tocca avere una risposta indiretta su bacheche piene di truppe cammellate e claque faziose, in cui mi si taccia di ingenuità a pensare che un professionista del lucro possa dare “aggratisse” informazioni così preziose come “opinioni di mercato”. Anzi, sarei pure un po’ rosicone magari.

Peccato che chi sia passato anche per sbaglio da queste pagine sa benissimo che con 3-4 ETF, un paio di buone letture e qualche ribilanciamento su portafogli pigri può stracciare qualsiasi asset managger, specie italico. E “aggratisse” può qua leggersi le performance strabilianti di tali portafogli, in comparazione ai fondicchi fetecchia offerti dalle banchette ausoniche ai poveri risparmiatori che cadano nella fregatura.

E anzi vi preannuncio che la prossima pallottola di argento, il palo di frassino contro il Dracula del risparmio gestito assatanato di risparmi sudati è in dirittura di arrivo. La seconda edizione di Stay Lazy and get Rich! con contenuti ampliati e aggiornati lascerà senza saliva gli ancora dubbiosi che si lasciano incantare da fachiri in giacca e cravatta.

Nel frattempo gestori e osti più o meno “fastidiosi” stiano tranquilli: il loro vinello annacquato ci interessa fino ad un certo punto e, possono starne certi, nun lo pagamo. Né ora né mai.

Have a nice day!

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