Portafoglio sempre più zen!

Cari adepti forse i più attenti di voi avranno notato che il portafoglio oracolare ha affrontato nel 2023 un drastico dimagrimento nei numero di prodotti utilizzati. Siamo passati dall’esorbitante quantità di 43 strumenti ad appena 21 in un solo anno !!

Questo permette una gestione maggiormente efficiente e meno tempo sprecato tra mille partecipazioni, rendicontazioni di dividendi e acquisti/vendite etc. in perfetto stile pigro (anzi voi potete fare ancora meglio arrivando a 6-7 prodotti massimi da utilizzare, come spiegherò tra poco).

L’operazione non è stata semplice ma comunque si è realizzata senza grossi patemi d’animo e soprattutto senza pagare tasse (in realtà pagandone poche come vedremo).

  • Vendita delle partecipazioni in cryptovalute per evitare complicazioni fiscali (prodotti buoni in se ma difficili da gestire per grossi importi e dichiarazione in 730 anche se come abbiamo visto anche solo un 2% di questa asset class permette ottimi rendimenti aggiuntivi e differenziazione). -5 Prodotti
  • Affrancamento di vecchi ETF in gain enorme pagando solo il 14% anzichè il 26% e relativa vendita (rimangono DB-X World e Eurostoxx 600 anche se in quantità minime) – 4 Prodotti
  • Riduzione a 2 ETF Obbligazionari -3 Prodotti
  • Vendita di azioni (Amazon, Abbot Labs, Medtronic, L’Oreal, ENAV, SNAM) – 6 Prodotti
  • Riorganizzazione ETF con vendita WTAI rivelatosi poco legato al tema AI -1 Prodotti
  • Riduzione numero obbligazioni detenute – 2 prodotti
  • Espunzione ETF MSCI Russia “congelato” a tempo indeterminato (piccolissima quantità) -1 prodotto

Dall’elenco sovrastante avrete visto come è facile disperedere le proprie energie in molti prodotti (tutti tra l’altro validi ma a rappresentare uno storico di investimento abbastanza lungo) e serva una notevole dose di volontà per tagliare gli “affezionati” prodotti che hanno magari garantito nel tempo ampi gain e soddisfazioni.

Ricordiamo ai neofiti che la regola base da utilizzare nell’investimento è di usare un numero massimo di prodotti pari alla radice cubica del proprio patrimonio in migliaia di euro. Quindi 1 prodotto fino a 8.000€, poi 2 fino a 27.000€, poi tre fino a 64.000€ etc.

Magari ci si può poi divertire a comprare piccole somme con un portafoglio satellite di massimo 10-20% del totale investito evitando trading ma comprando con considerazioni value azioni e obbligazioni e qualche ETF.

La semplicità è l’ultima sofisticazione !

7 Comments

  1. Ciao Oracolo,
    grazie dell’aggiornamento. Ho letto i tuoi due libri e volevo farti i complimenti. Non sapevo avessi in portafoglio delle cryptovalute, nel portafoglio che avevi pubblicato non le avevo viste ma forse era stato già aggiornato. Quindi le hai vendute tutte, non hai più questa “asset” class? Grazie

    1. E’ vero non avevo inserito questo asset nella tabella del portafoglio, anche perchè era una percentuale minima (tutte insieme sono arrivate forse all’1-1,2%). Poi le ho piano piano vendute tramite carta di credito agganciata al conto crypto. Ora le ho completamente eliminate.
      Resto convinto della validità dell’asset ma se dovessi approcciarmi di nuovo verso questa classe userei prodotti su mercati regolamentati come ETN, l’utlizzo diretto è diventato troppo complesso tra exchange che cambiano continuamente regole di prelievo e normativa fiscale (italiana ed europea) abbastanza punitiva con l’onere della prova di possesso (cosa che quasi nessun exchange è attrezzato a fare a differenza delle banche con i DT). In pratica si pagherebbe il 26% del capitale in tasse, non proprio entusiasmante !!!

  2. Buonasera e tanti auguri Oracolo.
    Anch’io ho letto 2 tuoi libri e volevo farti i complimenti.
    Vorrei fare anch’io una pulizia nel mio ptf, con troppi titoli, troppo complicato da seguire, e prenderò esempio dal tuo.

    Per quanto riguarda i REIT, pensi possano ancora apprezzarsi?
    Attualmente sono in rosso, ma spero di recuperare e arrivare anche a un discreto utile.
    Mi chiedevo perchè hai tenuto i BTP Italia e non li hai sostituiti con qualcosa che potesse apprezzarsi di più da calo tassi e inflazione.
    Approfitto anche per ringraziarti delle segnalazioni sui TDS rumeni, con cui ho un ottimo gain, e spero salgano ancora.

    1. Certo Michele i REITs possono ancora salire e non vanno venduti, se ci sarà un calo dei tassi saranno la asset class azionaria che in assoluto ne beneficierà di più,
      Auguri a te e buone feste
      L’Oracolo

  3. Come caspita hai fatto a pagare solo il 14% di tasse anziché il solito 26%?
    se non erro gli ETF non permettono compensazioni con minus pregresse.

      1. Ah si, letto or ora, grazie.
        Ho Directa sai come si deve fare per realizzare questa opzione su quegli ETF dove mi risulta conveniente?
        spero che non si debba applicare alla totalità del portafoglio.

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