
Carissimi adepti iniziamo questa nuova puntata parlando delle succose occasioni che si presentano sul comparto obbligazionario che negli ultimi tempi sta veramente dando parecchie soddisfazioni a trader e cassettisti. I rendimenti dei titoli di stato una volta considerati giusto un materasso dove mettere i propri risparmi a fronte di guadagni lillipuzziani, oggi straboccano di cedole impensabili.
Partiamo dai treasury americani che flagellati dall’inflazione persistente e dove nomina alla FED del nuovo governatore Warsh abbastanza oscuro nella sua politica monetaria ha innervosito i mercati. Oggi un BTP in salsa yankee rende la bellezza del 5,2% in dollari sonanti e la salita della cospicua cedola non accenna a diminuire stante le tensioni in medio oriente e sui mercati delle materie prime energetiche. Dall’altro lato del mondo l’invero inafferrabile bond giapponese ha subito una impennata tanto repentina da macinare record che resistevano imbattuti da decenni, arrivando per le scadenze lunghe a vette inusitate.
Venendo alle emissioni in moneta europea, oltre alla conferma della sempre amata Romania, che dispone di vaste opportunità per tutte le scadenze, la perfida Albione versa ancora in uno stato comatoso con il 5% netto che è diventato ormai la norma per emissioni che vadano oltre i 10 anni. Tra i membri dell’Eurozona i nostri favori vanno alla Francia in pericoloso tracimamento verso instabilità politica e deficit di bilancio insanabile e allergico ai tagli. Buoni i classici tassi fissi e la perla Oat 2053 inflation linked indicizzata all’inflazione europea che permette di portarsi a casa un rendimento netto reale sopra il 2%, roba da aristocratici rentier d’altri tempi. Viceversa non ci sentiamo ancora di consigliare, anzi rimaniamo attendisti sulla carta Italica e spagnola stante le elezioni ormai alle porte in entrambi i paesi che promettono sobbalzi cospicui e succose occasioni in divenire. Piccola eccezione per le belle emissioni di BTP Italia Sì che aggiungono a rendimenti importanti la protezione inflazionistica in salsa patriottica ben accetta in tempi di carovita crescente e incoercibile.
Veniamo infine a trattare un’importante filone di bond societari che rappresentano una chicca da aggiungere per gli investitori più smaliziati alla ricerca della ciliegina sulla torta in un panorama già di per se ben pasciuto: le obbligazioni strutturate in una sorta di inverse BTP. Questi titoli esotici condividono l’indicizzazione inversa e digitale ad un indice Solactive che replica in rendimento lordo dei titoli decennali lemoneri: il Solactive BTP 10Y Annual Comp. 11am Yield Index. In pratica viene definito un canale di rendimento (tipicamente da 0 a 4, 4,4 o 5%) entro il quale l’obbligazione paga una corposa cedola, mentre invece lascia gli investitori a bocca asciutta in caso di superamento della soglia. Alcuni titoli sono callable (evidentemente memori delle fregature prese con gli inverse floater dei primi anni 10 le banchette si lasciano l’opzione di ritirare il titolo anzitempo, se i tassi scendessero) mentre altri pagano col meccanismo del range accrual ossia anche a frazione di periodo e non solo alla data di rilevazione. ALcuni titoli sono anche sotto la pari il che non guasta per mantenersi un buon margine anche in caso di richiamo anticipato. Attenzione alla liquidità spesso scarsa e alla volatilità senz’altro superiore ai plain vanilla cui siamo abituati.
Insomma ne abbiamo per tutti i gusti: ma ecco in una breve tabella riassunti dei tre principali titoli che ci sentiamo di segnalare recentemente usciti sul mercato, alcuni dei quali scandalosamente sotto la pari e quindi convenienti anche nel caso di call anticipata.
| Titolo ed Emittente | Cedola | Meccanismo di Calcolo | Callable (Rimborso Anticipato) | ISIN | Scadenza | Valore del Canale / Soglia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Barclays Condizionata sul BTP 10Y | 8,25% lordo annuo | Pagata annualmente alla data di osservazione con effetto memoria. | Sì (Autocall automatico annuale dal 2027 se il tasso BTP decennale scende sotto 3,40%). | XS3341155771 | 28/04/2038 | tra 3,4 e 4,20% (Soglia massima per l’erogazione della cedola). |
| Barclays | 11,5% lordo annuo | Pagata semestralmente con meccanismo accrual. | Si, a discrezione dell’emittente. | XS3184015785 | Sett 2038 | 4,4% |
| UniCredit Tasso Misto Index-Linked | 6,50% lordo annuo | Fisso garantito per i primi 3 anni. Dal 4° anno diventa condizionato all’indice di rendimento. | No (Rimborso standard a scadenza naturale). | IT0005705097 | 17/04/2036 | 4,30% (Soglia massima per l’erogazione della cedola).Solactive BTP 10Y Yield. |
| Goldman Sachs Range Accrual | Fino all’8% lordo annuo (2% trimestrale) | Daily Accrual: la cedola matura giorno per giorno in base alla permanenza del tasso nel range. | Sì (Opzione facoltativa trimestrale a discrezione dell’emittente da settembre 2027). | XS2114103539 | 15/09/2036 | Tra 0% e 5% (Se il tasso esce dalla forbice, per quei giorni non matura il premio). |
Considerati i tassi non sostenibili a questi livelli per i debiti nazionali, ci aspettiamo che queste emissioni diano soddisfazioni agli nvestitori accorti che le affiancheranno ai tradizionali titoli di debito.
Che la festa abbia inizio !!!