
Carissimi Adepti, prima della consueta lettera di inizio anno sui rendimenti (ottimi) del 2025, eccoci oggi a discettare di tematiche molto interessanti e trascurate dagli anal-isti, che si rivelano essere particolarmente adatte all’investitore accorto che prova a realizzare lauti proventi sfruttando la dabbenaggine del mercato.
Ma andiamo con ordine: dopo un 2025 estraniante e incomprensibile per anal-isti ormai adagiati su concetti economici e calcoletti da ragioniere, è ora di tirare le somme e adattare camaleonticamente il nostro timone alle differenti condizioni operative che si evidenziano e amplificano negli ultimi anni.
Per farla breve invece di tante chiacchiere da politologi dabbene siamo ormai entrati in una nuova era con nuovi paradigmi che chiude la “gioiosa” parentesi iniziata nel 1990 di “fine della storia” e commercio globale senza barriere (visione alquanto naif ma comunque prevalente nella narrazione mainstream).
Eccoci quindi invece a battaglie e guerrette in giro per il mondo e al prevalere della ragion di stato dura e pura su logiche economiche che tanto piacciono ai mercati finanziari, pur contenti di spese militari e altre spendaccionate governative per arricchire utili e proventi societari.
Di fronte a queste evidenti tendenze cosa deve fare quindi il discepolo dubbioso sull’investimento finanziario ?
- Prendere atto della contrapposizione tra “blocchi” geopolitici diversi che potrebbe portare a ripercussioni pesanti, in termini di accesso ai mercati finanziari, movimento dei capitali etc. Quanto successo ad azioni e bond russi per gli investitori occidentali dovrebbe essere un buon modello di partenza per ulteriori considerazioni;
- Fine della prevalenza dell’economia sulla politica, con ricette economiche che non rispecchiano quella che possiamo chiamare di “ortodossia anni 80-90” come moderazione delle spinte inflazionistiche, buon andamento mediante uso dei tassi di interesse, e invece emergere di nuove dinamiche legate alle lotte di potere tra potenze.
- Avvantaggiarsi di settori legati al riarmo e accrescimento dei monopoli (es. AI) funzionali al settore difesa, sempre più strategico nella lotta tra potenze
- Maggiore variabilità e “colpi di scena” che se da una parte rendono lo scenario complesso, dall’altra permettono ai navigatori accorti di cogliere “occasioni” sui mercati grazie alla visione geo strategica e all’attenta lettura del contesto politico prima che economico.
Non ci resta dopo questo articolo abbastanza filosofico di poter ben presto andare a concretizzare in operazioni mirate e fruttuose cotanto ragionamento !
Flexibility the key to stability !