La pizza che non ti aspetti

3Cari adepti oggi tratteremo un argomento abbastanza interessante nel mondo degli affari: spesso business poco appariscenti, umili e tradizionali garantiscono lauti guadagni a chi riesce a intravedere la loro cospicua redditività. Non sempre mirabolanti biotecnologie o tecnologici riescono a mantenere le promesse di guadagni stellari, anzi come ci insegna il vate di Omaha Coca Cola, fabbriche di dolciumi e ora bibite energetiche si rivelano macchine da soldi che sfruttano le debolezze umane piccole ma irrinunciabili anche in periodi di magra. Il più grande investitore di sempre in un suo aneddotico articolo paragonava la performance di Cisco System, negli anni delle dot com in folgorante ascesa, con la umile Sysco, azienda di ristorazione per mense e ospedali. Ebbene la umile dispensatrice di alimenti fregava alla grande la produttrice di router supervalutata e caduta in un vortice di guerra dei prezzi su apparecchiature ormai ridotte a commodities (sorte questa toccata a molti prodotti di hardware).

Ebbene dando un’occhiata  alle aziende che hanno meglio performato nell’ultima decade, scorgiamo in vetta Domino Pizza, catene di pizzerie USA molto in voga. Pensate: chi nel 2009 avesse messo un dollaro sulla Margherita a stelle e strisce oggi se ne ritroverebbe 43. Una vera e propria miniera d’oro. A confronto Amazon, che ha ‘solo’ moltiplicato per 16 le fortune dei suoi azionisti, fa abbastanza pena.

Meditate gente, meditate!!

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