La Gaussiana di Shiller – La Conferma del Gotha della finanza

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Cari adepti sembra incredibile ma il prode Shiller conferma al World Economic Forum di Davos la teoria oracolare. Avete capito bene il grande premio Nobel implicitamente ammette che la modellizzazione dell’indice CAPE è perfettamente coincidente con le elucubrazioni del Vostro. Eppure (purtroppo) non si tratta di un suo conoscente né ha l’onore di poterci parlare al telefono.

Basta leggere qui:

Il grande Robert profetizza che ci sarà uno shock improvviso viste le quotazioni abbastanza fuori dall’ordinario dei mercati, in particolare USA.

In particolare si può leggere nell’articolo la seguente frase:

C’è un parametro, il P/E ratio ciclico adjusted che il mio ex collega di Yale, Robert Shiller, che ha già segnato due deviazioni standard rispetto alla media storica.”

Ma cosa significa esattamente due deviazioni standard ??? Molto semplicemente che Roubini (noto anche come Dottor Doom per aver previsto il crollo dei mutui subprime) sta pensando al CAPE come Gaussiana. Infatti la deviazione standard ha senso solo con questa distribuzione di probabilità. Ma c’è molto molto di più.

Ora sappiamo che la media storica è 16 (scritto e riscritto su queste pagine). E che ora siamo intorno al 34 per lo S&P 500. Questo significa che Roubini (e Shiller di converso) pensa al CAPE come una gaussiana con Sigma circa 9 , esattamente come aveva modellizzato l’Oracolo. Infatti in questo modo al valore di 34 corrisponde il 2 sigma di cui si parla nell’articolo (X=M+2Sigma; 34=16+2*9).

Insomma la teoria è perfettamente confermata da qualcuno che se ne intende !!

Ora resta da capire se la conseguente allocazione “corretta” sia altrettanto valida. M questo è quai impossibile: se veramente esistesse una cosa del genere sarebbe la formula della ricchezza. Alcuni tendono a proseguire come se niente fosse “allettati” da rendimenti stellari dei mercati azionari, altri monitorano attentamente il market sentiment, il VIX (visto come indice della paura o del risk appetite) e chi più ne ha più ne metta. L’allocazione oracolare si concede un certo beneficio del dubbio ma allo stesso tempo prova ad evitare il “paradosso di Trudy” e evitare troppi switch tra asset class che costringono al pagamento delle imposte. Resta evidente che uno scostamento così ampio dai valori normali mette a dura prova qualunque strategia di allocazione, fino al prossimo crollo che sancirà definitivamente vincitori e vinti !!!!

 

 

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