Se c’è il crollo non mollo

Cari adepti brividi sulla schiena iniziano a circolare sulla falsariga di vari “rumours” fatti girare ad arte nelle stanze di Wall street per scatenare un violento sell off dei corsi azionari. Ma di cosa si tratta esattamente?

Ebbene gli anal-isti che fino a ieri improvvidi suggerivano di acquistare stocks in qualunque condizione di mercato, hanno, tanto per cambiare, mutato idea.

L’inflazione persiste (ma che strano!!! Qui si era già detto in tempi non sospetti) e la FED è pronta al tutto per tutto pur di tagliare le unghie al carovita. Insomma chiudiamo la stalla quando i buoi sono già scappati. Ecco dunque che i paventati rialzi del costo del denaro da tre diventano quattro e chissà magari cinque.

Non sarà che la correzione di questi giorni diventi bagno di sangue!? Chissà.

Una cosa è certa: non ci faremo prendere dal panico e andremo non solo a mantenere le nostre posizioni pigre ma anzi a rilanciare eventuali ghiotte occasioni nell’eventuale trambusto da si salvi chi può. I ritorni attesi sul lungo periodo non tarderanno a salire e a rendere ancora più succose le nostre vincite finanziarie. Siamo certi che il buon J. Powell non avrà il coraggio di mandare in recessione l’economia e farà il pesce in barile, potendo quel minimo di intervento indispensabile a raffreddare un po’ mercato e riduzione del potere di acquisto.

Braveheart!

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